scritta +0,1%... c'è di che essere ottimisti

Racconto umoristico: “Decisamente disoccupato” (puntata 1 di 16)

scritta +0,1%... c'è di che essere ottimistiLa famiglia a tavola, volti distesi, tintinnio di posate, discorsi cordiali, mascelle al lavoro, in sottofondo il notiziario.

– … secondo le ultime rilevazioni del Centro studi di Confindustria, nel 2011 l’occupazione rimarrà quasi immobile, +0,1%…

Per un momento i volti si contraggono, il tintinnio delle posate cessa, i discorsi cordiali sfumano, le mascelle entrano in sciopero, si sente solo il notiziario.

– … dopo il forte calo registrato nel 2010, -1,7%, riprenderà a salire solo nel 2012, +0,9%, mentre il tasso di disoccupazione continuerà ad aumentare e solo dopo aver toccato l’apice con il 9% nel quarto trimestre, inizierà a scendere molto gradualmente nel corso del 2012…

Sono infastidito. So che tutti a tavola stanno pensando alla mia situazione: laureato tre anni fa in letteratura brasiliana contemporanea con votazione di 110/110 e lode e, da quel momento, alla ricerca, infruttuosa, di lavoro.

Alzo lo sguardo dal piatto ed incontro quello comprensivo, quasi compassionevole, di mia madre, professoressa in pensione, in attesa che il figlio (che sarei io) trovi un posto di prestigio, qualcosa che sia “al suo livello” (che sarebbe il mio): un bel posto in comune, in provincia, in regione, in parlamento, Presidente della Camera, del Senato, del Consiglio, della Repubblica. Quando ero ancora piccolo ed ero il chierichetto prediletto della parrocchia, addetto alla campanella, al cestino delle offerte ed al piattino dell’ostia, ogni tanto mi incalzava: “quand’è che mi diventi un bel vescovo?”. Inutile dire che, cresciuto, non sono diventato né bello, né vescovo; anzi, più che bruttino e, non solo ateo, ma anche anticlericale. Di lì il ripiego di mia madre sulla carica laica di Presidente della Repubblica.

All’altro lato della tavola mio padre, professore anch’egli, ma tutt’ora in attività. Lo sguardo è meno comprensivo di quello della madre.

Meno comprensivo.

Decisamente meno comprensivo.
Mi affretto a rituffarmi nel piatto di minestra.

… continua…

12 pensieri su “Racconto umoristico: “Decisamente disoccupato” (puntata 1 di 16)”

    1. Daniele, ma che dici?!? non mettere zizzania! 😉
      Non fare la Barbara D’urso della situazione 😛
      rassicuro comunque che… non è autobiografico!

          1. A “Spinoza” ti aspettano a braccia aperte! 😛

            Fammi sapere quando pubblichi…

  1. letteratura brasiliana contemporanea,belissimo!!!un po’ come una laurea magistrale in gingilometrie e scienze confuse!!

  2. Cmq il miglior lavoro è lo stimolatore di capezzoli delle dive del cinema sul set.
    Non scherzo, esiste davvero (vedi Jennifer Lopez!).

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