tasto per la cancellazione dei ricordi

Racconto umoristico: “Da arresto” (puntata 4 di 7)

tasto per la cancellazione dei ricordiPiù che con lei, ce l’ho con me stesso.
Dovevo immaginarlo.
Francesca.
Francesca perde tutto.
Francesca perde tutto e non si ricorda un cazzo.

Esce di casa e rientra dopo trenta secondi perché ha dimenticato il cellulare.
Il cellulare!
Il cellulare è ovviamente nella sua borsa. Dove sempre.
La borsa è ovviamente sulla sua spalla. Sinistra. Dove sempre.
Esce di nuovo e rientra dopo trenta secondi perché ha lasciato il fornello acceso.
Il fornello!
Controlla.
Posa per un attimo le chiavi e il cellulare sulla cucina.
Il fornello è ovviamente spento.
Esce di nuovo. Senza chiavi. Senza cellulare.
Quantomeno non ha acceso il fornello. Bisogna saper vedere il bicchiere mezzo pieno.
La ritrovo ore dopo, tornando a casa, seduta sugli scalini esterni dell’ingresso del nostro palazzo. La gonnellina svolazzante. Ride.
“Ho perso le chiavi e penso d’aver lasciato il cellulare sulla scrivania”.
Ride.
La gonnellina svolazza.
Francesca.

Hanno ritrovato l’auto.
In Piazza della Libertà.
Davanti a Zara.

– Da dove sei passata per andare in Piazza della Libertà? – le chiedo.
– Da Via Toronto.
Ci avrei scommesso.
Stamattina, quando stava uscendo, le ho detto: “non passare da Via Toronto … è zona a traffico limitato”.
Lei: “sì, sì!”
Glielo ricordo: “ti avevo detto di non passarci. È a traffico limitato”.
– Ooops – dice – va beh.
Ride.
Ride.
Ride.
Mi dà un bacio.
Francesca.

È fatta così.
Spenge tre volte il gas.
Perde chiavi, cellulari, auto.
Prende multe, strade contromano, ZTL.
Non mi ascolta.
Mi bacia.
Francesca.

… continua…

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