babbo natale obeso che fa il bagno con la bandiera della Svezia

Racconto umoristico: “Speriamo sia maschio” (puntata 9 di 11)

babbo natale obeso che fa il bagno con la bandiera della SveziaOra di pranzo.
Sala mensa.
Come tutti i giorni, si alza Rebecca, mi viene incontro e mi chiede se posso darle un coltello come quelli di Dexter.

Le rispondo che no, cara, niente coltelli.

Solita smorfia di disappunto. Se ne va delusa.

Riuscita nell’intento di non fornire armi a minori pericolosi, porto il piatto vegetariano a Sara.

La storia di questa scelta è a dir poco curiosa.
La sua famiglia è di Toronto. Si sono trasferiti in Italia l’anno scorso, quando Sara aveva tre anni.
Uno dei primi giorni in cui sono arrivati in Italia, se ne vanno al ristorante.
Il padre chiede al cameriere quale è la specialità della casa.
Il padre sa solo le parole base che un uomo deve sapere per affrontare la metà delle conversazioni tra maschi in Italia: ciao, buona sera, cazzo, buongiorno, bella topa, arrivederci, pasta, pizza, fuorigioco, scopare. Sicuramente non rientrano in quel ristretto vocabolario le pappardelle al cervo.

Il cameriere dice: “pappardelle al cervo”.
Il padre non capisce.
Il cameriere sillaba: “pap par del le al cer vo”
Il padre non capisce.
Il cameriere prova a mimare le pappardelle al cervo. Ma mimare le pappardelle al cervo è un po’ come vincere un mondiale con l’Honduras.
Il padre intuisce che il cameriere gli sta dando del cornuto davanti a sua moglie.

Il cameriere si illumina. Idea folgorante. Sa come spiegare!
– Do you Know Santa Claus?
Sara sbianca.
Stanno per farle mangiare Babbo Natale.

Il cameriere, notato lo scetticismo del padre ma non il pallore della piccola, si illumina di nuovo. Sa come spiegare!
– Do you know Bambi?

Sara sviene, non sopportando l’idea che quella sera si sarebbe dovuta mangiare, nell’ordine, Babbo Natale e Bambi.

Si risveglia vegetariana.
Salverà la Befana, Topolino, Pluto, i Tre Porcellini, Paperino, la Bella, sicuramente la Bestia, Biancaneve e, spera, buona parte dei nani. Dovendone proprio sacrificare uno, ha già deciso: Brontolo, così impara a rompere il cazzo.

Sara tuffa la testa nel piatto giallo-verde pisello-pureista e, la coscienza a posto nei confronti del mondo delle favole, mangia che è una gioia.
– Ti piace?
– Da.
Bambina canadese. Vive in Italia. Risponde in russo. Logico, no?

Sara.

… continua…

4 pensieri su “Racconto umoristico: “Speriamo sia maschio” (puntata 9 di 11)”

  1. ahahha bello l’aneddoto Santa Claus- Bambi!
    Noto con piacere che la querelle Toronto-San Benedetto del Tronto-Tortona prosegue! eheh

    1. la cosa assurda dell’aneddoto … è che è … in buona parte accaduto ! 🙂

      e la querelle continuerà ! siamo solo al’inizio!

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