Annataccia dell'Inter - Giampiero Gasperini

Racconto umoristico: “Due amiconi e un libricino” (puntata 2 di 8)

Annataccia dell'Inter - Giampiero GasperiniErano anni che quel libro non attraeva più la sua attenzione.
Più.
Ma quel giorno sì.
Senza un motivo.
Stava per prendere la borsa. Stava per andare a lavoro. Stava.

Come tutti i mercoledì. Da dieci anni a quella parte.
Mai un minuto di ritardo.
Mai un minuto di ritardo in dieci anni.
Era uno così. Preciso. Geometrico. Puntuale.

Il colletto abbottonato. Anche d’agosto.
La cravatta con il nodo perfetto. Anche dopo una rissa. Anche dopo il sesso selvaggio nel bagno di un pub. Per la cronaca non faceva una rissa dall’asilo e non aveva mai fatto sesso selvaggio … al più aveva fatto il selvaggio in una recita alle elementari.
La camicia dentro i pantaloni.
Le scarpe lucide.
Ogni pasto pattuito con il dietologo.
I denti lavati dopo ogni pasto. Anche quando mangiava fuori. Aveva sempre al seguito spazzolino, dentifricio, filo interdentale (non un dentista, ma semplicemente perché in borsa non ci entrava).
La macchina eternamente all’autolavaggio. Stava più lì che in garage.
Due figli. Alessandro e Alessandra. Nati entrambi il primo gennaio. A mezzanotte. A due anni di distanza.
Era uno preciso. Geometrico. Puntuale.

Era il tipo che sottolineava solo con il lapis e solo con il righello.
Era il tipo che non arrivava mai in ritardo. Nemmeno se trovava la coda, una processione, due testimoni di Geova, tre deviazioni per lavori, quattro gomme a terra, cinque incidenti, sei semafori rossi, sette nani.
Mai un minuto di ritardo.
Mai un minuto di ritardo in dieci anni.
Era uno preciso. Geometrico. Puntuale.

Quel giorno era un mercoledì.
Era un mercoledì e senza un motivo gli cadde lo sguardo su quel libro.
Nella folla aveva riconosciuto quel volto.
Tra i titoli aveva riconosciuto quel titolo.
Tra le copertine aveva riconosciuto quella copertina.

I mercoledì sono così. Succedono cose che non ti aspetti.
Tipo l’Inter che perde con il Trabzospor in casa al primo turno di Champions.
I mercoledì sono così.
E anche i sabati a dir la verità. Tipo l’Inter che perde a Novara. 3 a 1.
Effettivamente per l’Inter era una annata di merda.
E proprio quell’anno lui aveva fatto l’abbonamento allo stadio.
Ma non divaghiamo.

… continua…

2 pensieri su “Racconto umoristico: “Due amiconi e un libricino” (puntata 2 di 8)”

    1. mi preoccupa il cambio di allenatore del Cesena … se dovessero iniziare a far punti anche loro inizierebbe ad esser dura …

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