simbolo del riciclaggio con al centro la scritta cv

Racconto umoristico: “Decisamente disoccupato” (puntata 6 di 16)

simbolo del riciclaggio con al centro la scritta cv– La lettera di accompagnamento al curriculum deve invogliare a leggere il curriculum.
Ci rifletto un po’ e concludo che, se uno deve essere invogliato a leggere un curriculum, vuol dire che voglia non ne ha, e, se uno già non ha voglia di leggere il curriculum, tantomeno avrà voglia di leggere la lettera d’accompagnamento e poi il curriculum.

– E mi raccomando: la foto… Mi capita di vedere di tutto. Foto con il cane, il gatto, il cavallo, il fidanzato (evidentemente considerato facente parte della categoria “animali da compagnia”). Foto in costume per un posto da commessa che lascerebbero di stucco il responsabile delle assunzioni di un night. Se proprio volete aggiungerla, che sia una fototessera o simili.

Che fine fanno i curricula.
– Quando è colui che cerca lavoro a proporsi ad un’azienda, quasi sempre vengono buttati via immediatamente.

Ho sentito discorsi iniziare in maniera più incoraggiante.

– Oppure vengono messi da parte.

Mi sento quasi sollevato.

Da come lo dice, sembra che debba venire quasi voglia d’esultare di fronte a cotanto risultato: il non immediato cestinamento.
Inspiegabilmente non sono così fiero di questa grande conquista.

Penso: se mi devo prodigare per portare curricula a terzi che li gettano nel cestino, tanto vale che li butti direttamente io nel cestino. Per non sottovalutare il fatto che io faccio la raccolta differenziata: i curricula finirebbero tutti nel cestino-carta-e-cartone. Ancora più ecologista: smetto di stampare i curricula. L’Amazzonia è salva! Già nella mia mente si formano slogan: “non cercare lavoro, salva il pianeta”, “rassegnarsi è ecologico”.

– Quando è l’azienda che cerca personale, i curricula vengono scorsi rapidamente da selezionatori che non vedono l’ora di togliersi l’incombenza. Siate sintetici e schematici.

Il colloquio di lavoro. Cosa dovete aspettarvi.
– Primo punto: il vostro obiettivo è arrivare al colloquio.

Io pensavo che l’obiettivo fosse trovare lavoro, ma evidentemente mi sbagliavo. Il solito megalomane!

Informarsi sul tipo di azienda e mostrarsi interessati. Prepararsi alla domanda su quali sono i proprio punti di forza e di debolezza, cercando di enfatizzare i punti di forza ed attenuare quelli di debolezza e farli, anzi, tornare a proprio favore. Non parlare mai male del precedente datore di lavoro. Presentarsi curati ed in orario.
Insomma: esser puliti, educati e ruffiani.

Clara passa, infine, a spiegare che ci sono aziende che, nella selezione del personale, utilizzano colloqui di gruppo basati su giochi immaginari: mettetevi in cerchio, immaginatevi su un’isola deserta e convincete gli altri naufraghi a sottostare alle vostre decisioni.
Sta scherzando!?
La guardo. È seria. Non sta scherzando.

Andare ad un colloquio di lavoro e trovarsi su un’isola deserta: nemmeno gli sceneggiatori di Lost sono arrivati a tanto.
Non so se ci sia da ridere o da piangere.

… continua…

4 pensieri su “Racconto umoristico: “Decisamente disoccupato” (puntata 6 di 16)”

    1. ti son nel cuore!

      non lo dire a me!

      al referendum votiamo tutti insieme per… la chiusura delle aziende energetiche!

      ehm… non c’è tra le opzioni? … la aggiungiamo a penna noi!

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