volto di un anziano simpatico

Racconto tragicomico: “Sofia” (puntata 8 di 9)

volto di un anziano simpaticoArrivati a casa, a mattinata inoltrata, Sofia se ne va spedita a letto.
Mi siedo un attimo in cucina per riprendermi dalla stanchezza di quella nottata infernale.
Entra proprio in quell’attimo il nonno di Sofia. Centotre anni. Sordo come una campana. Così sordo da non sentire niente del frastuono di stanotte, sirena dell’ambulanza in primis. Sempre pronto a lamentarsi per i vari acciacchi (che non ha: a dispetto dei 103 anni, ha una salute di ferro), per le notti insonni (che non sono insonni: non sono mai entrato in camera sua che non lo si sentisse russare fragorosamente).

– Stanotte non ho dormito per niente.

Falso, falsissimo! Prima di partire per l’ospedale sono entrato in camera sua per vedere se si era accorto di qualcosa e dirgli di non preoccuparsi. Non si preoccupava: dormiva.

– Tutte a me capitano! – conclude – Buon per voi che siete giovani e in salute!

… continua…

4 pensieri su “Racconto tragicomico: “Sofia” (puntata 8 di 9)”

        1. in realtà mi sto autoconvincendo che… su 8… 4 siano lì per scena…
          e poi ti dico solo che… ho la telecamera esterna… ma non sapendo interagirci… mi affaccio alla porta 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.