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Racconto per bambini cresciuti: “Il regno dei gelati” (ultima puntata)

scaricare gratis il raccontoClaudio guardava il suo piccolo Lord addormentato. Non sapeva come dirglielo. Come si fa a dire ad un Lord addormentato di nemmeno tre anni che la sua piccola piccola piccola mamma non c’è più? Come si fa?

Claudio guardava Ettore.
Il temutissimo, pericolosissimo, fortissimo orso di peluche Ettore.
Non sarebbe mai dovuto andare in pensione.
Avrebbe dovuto continuare a guardare le spalle alla sua piccola piccola piccola moglie.

Il temutissimo, pericolosissimo, fortissimo orso di peluche Ettore che la sua piccola piccola piccola moglie aveva regalato al suo piccolo piccolo piccolo bambino. ‘A me non serve più … sono grande ormai!’ ”
E invece no. Non era grande. Era una piccola piccola piccola donna. In balia dei pirati.
E non si è mai troppo grandi per aver paura dei pirati.
Ed adesso lui non sapeva come fare.

Sentì in televisione scoppiare una risata.
Andò in salotto.
Si mise a sedere sul divano.
I gomiti sulle ginocchia.
Le mani tra i capelli.
La testa tra le gambe.
Le lacrime sulle guance.
Si mise a sedere sul divano. A mangiare le patatine.

– Ma sei scemo!? Hai tutti gli esami sballati! Smetti di mangiare quei troiai! Vuoi lasciarci le penne?!

Gli sarebbe piaciuto sentire la voce della sua piccola piccola piccola moglie. Fargli la paternale.
Ora che ci pensava, era proprio bello sentire la sua voce fargli la paternale.
Era proprio bello mangiare le patatine di nascosto.
Era proprio bello avere paura di essere beccati.
Era proprio bello avere paura di una chiave che gira nella toppa del portone.
Era proprio bello.

Ma quella chiave non avrebbe più girato.

Quella vaschetta di gelato in frigorifero non si sarebbe più svuotata.

 

FINE

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