biglietto scritto a mano

Racconto d’amore: “Shakespeare in facebook” (puntata 3 di 8)

biglietto scritto a manoChat.
Appare un pallino verde. Giulia Benedetti è in linea.
Appare una nuvoletta. Giulia Benedetti sta scrivendo.
– buongiorno anche a te!!! grazie 1000! 🙂
– erano buoni i toast? spero non si siano freddati!
– no … caldi erano caldi … solo che … è agosto, idiota! ho dovuto aspettare che si freddassero! 6 veramente duro!
– noooooooooooooo!!! 🙂 scusa!!! non ne indovino una! 😛
– NO

– e le rose? ti son piaciute???
– beh, sì…
– UUUUUHHHHHHH! <3 … ti ho conquistata!!! - NO … tempo di prenderle in mano e mi son punta con una spina! - impossibile! - possibile! - ma avevo controllato una ad una e le avevo tolte! - una no! TZE! e ora devo andare al pronto soccorso! - beh, speriamo di no! ora che hanno fatto il pronto soccorso nuovo … tempo di capire da dove si entra … e sei morta dissanguata! - bravo davvero! un attentato! vuoi farmi fuori!? - mi hai scoperto!!! - SCEMOOOO!!! - ma del bigliettino che mi dici? - che bigliettino??? - non ti è arrivato? - no!!! - mi sa che nell’allegare il mazzo di rose, il fioraio (che ricordo essere gay e brutto forte) ha fatto casino e lo ha perso! - sì sì diamo la colpa agli altri! non assumiamoci le nostre responsabilità! 6 un bimbetto! - ah, no, no … trovato! mi era caduto sul … desktop! vuoi che te lo legga ora? - sono sorpresa! sai anche leggere!!! ti facevo più spastico! - vuoi che te lo legga? - NO! – invece vuole. E come se vuole! - io te lo leggo lo stesso… cioè … te lo scrivo… Appare un pallino grigio. Romeo è offline. Dio facebook!!! pensa Giulietta, a metà tra l’esclamazione e il moccolo. No, no, ora riparti subito o mi incazzo! Voglio sapere che c’è scritto nel biglietto! Facebook di merda! Miliardi di miliardi e non riuscire a far funzionare una cazzo di chat!? Se non riparti subito, metto Google Plus!
La chat, messa alle corde dalla minaccia googleana, torna a funzionare, neanche fosse un marito che, sentendo aria di sciopero del sesso, torna a lavare i piatti. Si sa: c’è un solo motivo per i cui gli uomini alzerebbero il culo dalla poltrona-telecomando-alla-mano-partita-in-tv-(sia-essa-la-finale-di-Champions-o-un’amichevole-tra-squadre-di-quarta-categoria-turca).

– ehi!!! mi era sparita la chat … che dicevamo? – scrive Giulietta.
– del biglietto! … non te lo ricordi? mi ferisci! no, via la faccio finita! e mi butto dalla finestra!
– scommetto che stai al piano terra!
– sì 🙂
– no, non farlo! ti prego!!! non vorrei averti sulla coscienza! dimmi che c’è scritto in quel biglietto!
Appare la nuvoletta di chat. Romeo sta scrivendo. Giulietta trepida. Non dal balcone. Dalla finestra. Di chat.

Romeo sta ancora scrivendo.

“Quanto cazzo scrive, la testa di cazzo!”, dice a mezza voce Giulietta, in raffinato veronese, facendo un eccelso uso dell’iterazione, nonché ripetizione delle parole chiave.
– OOOOOHHHHHHHHH! – lo sollecita.

Finalmente le arriva il messaggio di Romeo: “1 kg di pomodori, 2 etti di prosciutto, zucchero, pane, sapone … oops … no … questa era la lista della spesa …”
– IDIOTA DI MERDA!!!!!!! IO TI AMMAZZO!!!!!!!!!!!!

… continua…

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